Salve a tutti!
Anche quest’anno è arrivata la Pasqua e nelle case molte
persone sono ancora impegnate nella preparazione di dolci, pizze e leccornie di
ogni varietà, seguendo ognuno la propria tradizione.
Ricordo che quando ero piccola, a casa mia, mia madre
iniziava il martedì della settimana santa ad organizzare il menù, sempre molto
ricco e nel pieno rispetto delle usanze tradizionali. Mia madre era siciliana,
di Trapani e, da buona meridionale, il suo menù di Pasqua comprendeva mooolte portate,
considerando anche il numero dei componenti in famiglia. Siamo 8 fratelli e sorelle,
quindi, quando ci si riuniva tutti alle feste, compresi anche i rispettivi e
rispettive consorti dei fratelli più grandi, vi lascio immaginare la baraonda.
Quando arrivava il giorno di Pasqua, tutti riuniti intorno alla tavola
imbandita, si aspettava impazienti la benedizione, che il mio papà dava ad
ognuno di noi e all’intera tavolata intingendo un ramoscello d’ulivo nell’acqua
santa. Solo dopo questo importante ed immancabile gesto si poteva finalmente
iniziare a mangiare tutto il ben di Dio che mia madre aveva amorevolmente
preparato. E nel rispetto della tradizione anch’io ho conservato un po’ di
queste abitudini e mi piace avere la tavola ben imbandita a Pasqua.
